LA PSICANALISI SECONDO
SCIACCHITANO

"TU PUOI SAPERE, SE USI LE PAROLE GIUSTE"

creata il 29 novembre 2011

 

 

Glossario di psicologia topologica

Affetto: ideazione né chiara né distinta, in generale falsa; ha sede nel corpo.
Aggressività: v. violenza.
Algoritmo: procedura di calcolo effettiva.
Ambivalenza: contingenza ontologica soggettiva; possibilità che il soggetto sia e possibilità che il soggetto non sia.
Amore: passione dell’essere prodotta dall’ignoranza; ami chi supponi sappia il tuo desiderio; è spesso falso; per Lacan all’intersezione tra simbolico e immaginario.
Analista: produce significanti; addestrato ad ascoltare significanti senza significato; in psicanalisi funziona da oggetto del desiderio.
Analizzante: soggetto che pratica la psicanalisi con qualcuno che si presta a far da oggetto del desiderio.
Angoscia: effetto dell’esposizione del soggetto all’oggetto infinito; per il primo Freud è effetto di libido non scaricata (coito interrotto); per il secondo Freud è un segnale di pericolo (castrazione).
Aperto: elemento della famiglia caratteristica degli aperti, definita dagli assiomi topologici dell’unione e dell’intersezione finita; punti di uno stesso aperto sono vicini; l’aperto non contiene la propria frontiera.
Apertura: l’apertura di un insieme è un operatore topologico; definita direttamente come unione di tutti gli aperti contenuti nell’insieme; l’apertura è aperta.
Apparato psichico: finzione della metapsicologia freudiana; il termine “apparato” è anatomico: indica un insieme di organi composti da tessuti diversi, per es. l’apparato digerente; contrapposto a “sistema”, che indica un insieme di organi formati da un solo tessuto, per es. il sistema nervoso; formato da province psichiche diverse.
Applicazione continua: applicazione tra insiemi tale che gli aperti del secondo insieme (dominio) hanno controimmagini aperte nel primo insieme (codominio); le applicazioni continue formalizzano il concetto freudiano di deformazione (Entstellung).
Applicazione iniettiva: a elementi diversi del codominio associa elementi diversi del dominio; conserva la diversità.
Applicazione inversa: esiste solo per applicazioni iniettive; applica il codominio sul dominio della applicazione diretta; alle immagini associa le controimmagini che hanno quelle immagini a loro associate.
Applicazione suriettiva: per ogni elemento del dominio esiste un elemento del dominio di cui è l’associato; conserva la copertura.
Applicazione: relazione tra insiemi che a ogni elemento del primo insieme (codominio o insieme di definizione) associa al più un elemento del secondo insieme (dominio); si distinguono applicazioni iniettive (o uno a uno) e suriettive (su tutto il dominio); le applicazioni biunivoche sono iniettive e suriettive; in psicanalisi le applicazioni trattano le deformazioni degli spazi psichici.
Assioma: principio di una teoria; avvia una dimostrazione all’interno della teoria; è un teorema.
Autoanalisi: non esiste; la psicanalisi si fa sempre a spese di un altro, non importa se è analista, che si presta a funzionare da oggetto del desiderio per l'analizzante.
Ça: traduzione lacaniana di Es; è bavardeur (chiacchierone): ça parle.
Cancellazione della doppia negazione: se non è vero non A, allora è vero A; non vale nell'intuizionismo.
Caso clinico: tentativo, in genere fallimentare, di rendere nella diacronia attraverso un racconto la verità sincronica dell’inconscio.
Castrazione: secondo modello interpretativo freudiano; maschilista.
Catarsi: prima teorizzazione della psicanalisi postipnotica; segnale le ascendenze aristoteliche, giunte fino a Freud via Ippocrate
Categorico: oggetto rappresentabile in modo univoco; tutti i modelli che lo rappresentano sono equivalenti o isomorfi.
Causa: fonda l’ontologia, la medicina e la metapsicologia freudiana; le cause psichiche freudiane sono le pulsioni: cause efficienti le sessuali; causa finale quella di morte.
Chiuso: elemento della famiglia caratteristica dei chiusi, definita dagli assiomi topologici dell’unione finita e dell’intersezione; un chiuso contiene la propria frontiera.
Chiusura: la chiusura di un insieme è un operatore topologico; definita direttamente come intersezione di tutti i chiusi che contengono l’insieme; è chiusa.
Civiltà: prodotto della restrizione sessuale al fine di automantenere i propri schemi di convivenza; secondo Freud, è fonte di disagio.
Clinica: discorso che si fa sdraiati (da klino in greco) nel dispositivo divano-poltrona.
Codominio: o insieme di definizione di un’applicazione; è l’insieme degli elementi a cui l’applicazione associa un’immagine nel dominio.
Cogito: costruzione epistemica che antepone il sapere all’essere; genera il soggetto moderno della scienza o dell’inconscio; v. anche dubbio cartesiano.
Colpa (senso di): terzo modello interpretativo freudiano; giudeo-cristiano.
Compatto: un insieme è compatto se da ogni suo ricoprimento aperto si può estrarre un sottoricoprimento finito; generalizza la nozione di finito; la compattezza è un invariante topologico.
Confronto di topologie: date due topologie sullo stesso insieme, una è meno fine dell’altra se ogni suo aperto è aperto dell’altra (questa è più fine di quella).
Congettura: affermazione né dimostrata né confutata; è avvalorata ma non confermata da indizi pertinenti; generalmente falsa, ma può essere più o meno falsa.
Connesso: spazio topologico che non è unione di due aperti disgiunti (a intersezione vuota); uno spazio topologico connesso non soddisfa il principio del terzo escluso; la connessione è un invariante topologico.
Conoscenza: adeguamento del soggetto alla realtà (del padrone); codificata nella Prima critica (la Seconda la giustifica); il Super-Io controlla l'adeguamento alla realtà.
Consequentia mirabilis: se (non A implica A) è vero, allora A è vero; il cogito ergo sum ne è un esempio: “Se non esiste il pensiero, esiste almeno questo pensiero, e dunque il pensante che lo pensa”; non vale nell’intuizionismo.
Contingente: possibile che sì e possibile che no; per Lacan è ciò che cessa di non scriversi, per esempio il fallo.
Continuità: caratteristica di un’applicazione tra insiemi che non introduce né buchi né saldature.
Controimmagine: sottoinsieme del dominio di un’applicazione a cui si associano gli elementi dell’immagine nel codominio.
Corpo: insieme compatto dotato di punti limite o di punti fallici; è sede di affetti; in generale è il luogo del falso.
Coscienza: non è termine cartesiano; secondo Freud, non esiste senza percezione; secondo Amleto rende vili.
Costruttivismo: matematica che pone il vero come costruzione effettiva e il falso come mancanza di tale costruzione; ha antecedenti in Cartesio e Spinoza; contrapposto a formalismo; l'intuizionismo è un costruttivismo .
Deduzione: Sequenza di fbf che obbedisce a certe regole di trascrizione o riscrittura; è formale, se le regole di riscrittura sono codificate; è informale, se le regole sono intuitive; termina con la dimostrazione del teorema; si contrappone a generalizzazione in quanto opera entro la teoria, non fuori.
Deformazione (Entstellung): applicazione continua di uno spazio psichico in un altro; secondo Freud è fatta per aggirare la censura dell’Io.
Denso: insieme la cui chiusura coincide con l’intero spazio; l'insieme dei lemmi è denso nel glossario perché ogni paragrafo (aperto) contiene almeno un lemma.
Desiderio: aspirazione (Streben) all’infinito; Lacan lo chiama plusgodere.
Determinismo: teoria e pratica del principio di ragion sufficiente; non ha corso nella scienza; il pensiero di Freud è deterministico.
Diacronia: successione di elementi nel tempo; applicata ai significanti, porge la dimensione narrativa della verità nel cosiddetto caso clinico; contrapposta a sincronia.
Dimensione: proprietà topologica dello spazio; indica direzione o gradi di libertà del moto.
Dimostrazione: v. deduzione.
Diritto: variante violenta del discorso del padrone; il diritto è rozza violenza, secondo Freud (rohe Gewalt).
Discorso: produce legame sociale.
Distanza: applicazione suriettiva delle coppie di punti dello spazio sui reali non negativi; definisce topologie metriche o quantitative.
Dominio: o insieme dei valori di un’applicazione; è l’insieme degli elementi dell’insieme associati dall’applicazione agli elementi del codominio.
Donna: secondo Lacan, La donna non esiste.
Doppia negazione esistenziale: se non esiste un oggetto per cui l’asserto non vale, allora l’asserto è vero per tutti gli oggetti; non vale nell’intuizionismo.
Dottrina: sistema di enunciati che si possono solo confermare con il commento scolastico e l’esegesi ma mai confutare (sarebbe eresia); fa parte di un insegnamento ex cathedra e fonda una scuola; si contrappone a teoria; in genere è logocentrica.
Dubbio cartesiano: è un dubbio epistemico; non sai se sai o non sai; genera certezza.
Edipo: primo modello interpretativo freudiano; lo shibbolet della psicanalisi.
Es: istanza freudiana del desiderio inconscio; “non può dire ciò che vuole”; è uno spazio non connesso (zerfahren, secondo Freud).
Esistenza: formalisticamente, ciò che non implica contraddizione; costruttivamente, l’esito di una costruzione (tipica quella del cogito cartesiano).
Etica: pratica dell’altro individuale; è provvisoria, finché non si conosce il desiderio dell’altro.
Fallacia: argomentazione falsa ma gradita al popolo; pggetto per cui l’asserto non vale, allora l’asserto è vero per tutti gli oggetti; non vale nell’iner es. è una fallacia considerare la medicina una scienza; lo credeva anche Freud.
Fallo: rappresentante universale del desiderio; da non confondere con pene.
Falso: formalisticamente: ciò che implica contraddizione; costruttivamente: ciò che non si sa dimostrare ma solo congetturare.
Famiglia caratteristica: insieme di sottoinsiemi di un insieme, atta a definire una struttura sull’insieme; la topologia è una famiglia caratteristica.
Fantasma: rapporto tra soggetto e oggetto del desiderio; Freud parla si scena primaria o Urszene; Lacan precisa (?) che soggetto e oggetto sono in esclusione interna.
Fbf: formula ben formata o enunciato costruito secondo regole predefinite, ammesse dal linguaggio logico stabilito.
Follia: assenza d’opera, secondo Foucault; il folle non ci sa fare con l’infinito.
Filosofia: ha più dell'amore che del sapere; discorso derivato dalla medicina; in generale, a servizio della causa del padrone; quasi sempre ontologica.
Finito: il contrario di infinito, che lo precede, secondo Cartesio; un insieme finito ordinato ha sempre un massimo; l’infinito non sempre; da non confondere con limitato: un insieme finito è sempre limitato, ma un insieme limitato può essere infinito.
Fobia: “non voglio vederlo!”; esprime volontà d’ignoranza; tipica la fobia della matematica.
Forcing: relazione che, dato uno stato epistemico, rende vera una fbf; è l’operazione semantica di un modello che soddisfa una fbf; si indica con |=.
Formalismo: modo di fare matematica per via sintattica; per Hilbert l’unico; smontato dal teorema di Gödel di incompletezza dell’aritmetica.
Formazione: eufemismo per conformazione; si può dire: invecchiamento precoce dell’allievo; inglese training; francese dressage; tedesco Unterweisung; italiano ammaestramento; è il business delle scuole di psicanalisi..
Frontiera: insieme dei punti di frontiera; vi ha sede il soggetto del desiderio; è privo di punti interni.
Generalizzazione: estensione di una proprietà valida in uno spazio ad altri spazi; si contrappone a deduzione in quanto non opera entro uno spazio ma tra spazi.
Genio: “un maestro che sa farci dimenticare il proprio talento di maestro” (Wittgenstein), per esempio, perché dice anche sciocchezze; fa pensare; toglie inibizioni al pensiero.
Godimento: stop provvisorio al desiderio; quello mortifero fa uscire dall’essere; meglio morire che desiderare.
Gruppo: struttura algebrica dotata di un’operazione interna associativa, con unità e inversa; le simmetrie formano un gruppo.
Homunculus: piccolo uomo dentro l’uomo; genera le dottrine umanistiche; una volta si chiamava anima; immortale.
Ideale: modello perfetto ma immaginario; Freud lo applica all’Io ideale e all’ideale dell’Io.
Identificazione: applicazione suriettiva tra spazi psichici tale che la topologia del dominio è la più fine che rende l’applicazione continua; duale di introiezione.
Ignoranza: passione dell’essere, terza dopo odio e amore, in realtà prima; genera l’ontologia e la paranoia; presentifica la morte negandola; è all’origine della violenza auto ed eteroriferita; per Lacan all’intersezione tra simbolico e reale.
Immaginario: uno dei tre registri della soggettività secondo Lacan; è riserva di narcisismo individuale e collettivo; si forma con lo stadio dello specchio.
Immagine di un’applicazione: insieme degli elementi del dominio, che nell’applicazione sono associati a qualche elemento del codominio; in generale, un sottoinsieme del dominio.
Immagine: sottoinsieme del codominio di un’applicazione; corrisponde alla controimmagine del dominio.Impossibile: contrario del possibile; per Lacan è ciò che non cessa di non scriversi, per esempio il reale.
Incesto: mito personale di Freud e di qualche altro.
Inconscio: sapere che non si sa di sapere; per Lacan è il discorso dell’Altro; produce effetti soggettivi “strani”: sogni, lapsus, innamoramenti, sintomi nevrotici; la sua teoria e la sua pratica formano la psicanalisi.++
Incorporazione: introduzione di un aperto oltre a quelli previsti dall’identificazione; introduce “buchi”; non è solo un fatto orale.
Individuazione: separazione del soggetto individuale dal collettivo.
Induzione matematica: procedimento dimostrativo per l’infinito numerabile. Si compone di due passi: passo iniziale o base e passo induttivo. Nel passo iniziale si dimostra direttamente l’enunciato per alcuni numeri naturali, in genere 0 o 1. Nel passo induttivo si ammette la verità dell’enunciato per n e se ne dimostra la verità per n +1.
Infinito: oggetto costituito da un numero non finito di elementi; è un oggetto non categorico; esistono modelli non equivalenti di infinito: numerabile, continuo, più che continuo ecc.
Inibizione: abita la distanza dall’oggetto; in grado leggero produce pensiero debole e buona educazione, in grado medio anoressia, in grado estremo follia.
Innamoramento: amore narcisistico; amore dell’amore; falso amore.
Insieme: non si definisce; la matematica insiemistica è una scienza dell’ignoranza, come la psicanalisi; sullo stesso insieme si possono definire diverse topologie in modo diverso; in questo glossario “insieme” non è in corsivo.
Interpretazione: attribuzione di un valore di verità (vero o falso) a un costrutto logico o modello; quella dell’analista è spesso falsa.
Intorno di un punto: insieme che contiene un aperto che contiene il punto.
Introiezione: applicazione iniettiva tale che la topologia del codominio è la meno fine tra quelle che rendono l’applicazione continua; duale di introiezione.
Intuizione: capacità di vedere dentro; è il motore della generalizzazione; si contrappone a deduzione; inglese insight; tedesco die Einsicht.
Intuizionismo: matematica che sospende due principi logici classici: il principio del terzo escluso (A vel non A) e il principio di doppia negazione esistenziale (se non esiste un oggetto per cui l’asserto non vale, allora l’asserto è vero per tutti gli oggetti); l’intuizionismo è una forma di costruttivismo.
Invariante (s.m.): caratteristica di uno spazio che resta tale applicando le applicazioni di una certa classe; in varianti possono essere, numeri, equazioni, strutture algebriche; sono invarianti topologici la connessione e la compattezza rispetto agli omeomorfismi.
Io: insieme di punti narcisistici o isolati; per Freud intermediario tra Es e realtà; se è debole produce rimozioni; Lacan lo distingue da soggetto.
Ipnosi: meccanismo per suggestionare l’altro; precede l’analisi; dalla psicanalisi non è stata espulsa del tutto; la formazione dell’analista avviene in regime ipnotico.
Isteria: passione epistemica della negazione; agisce e produce sapere; anticipa la scienza, perciò veniva messa al rogo.
Laico: secondo Freud, “non medico”; la psicanalisi laica non è psicoterapia, cioè medicina, ma ricerca scientifica; in tedesco laie; a volte si traduce “profano”.
Lapsus: falso che dice o fa dire il vero.
Legame sociale: struttura che collega più individui; può essere identificatorio, per identificazione a un capo o a un ideale, o epistemico, per elaborazione di un sapere condiviso da un collettivo.
Legge di Jankov: o è vero non A o non è vero non A.
Libido: secondo Freud energia delle pulsioni sessuali.
Logica epistemica: costruzione epistemica; tratta le trasformazioni del sapere.
Logica: costruzione epistemica; tratta la trasmissione del vero dalle premesse alla conclusione; produce tautologie, sempre vere, indipendentemente dalla stato di cose.
Logicismo: tentativo di ridurre la matematica a logica; fallì con il teorema di incompletezza dell’aritmetica (Gödel 1931).
Logocentrismo: caratterizza le dottrine per le quali il vero è necessariamente vero.
Madre: fornisce il modello originario di rapporto oggettuale: il soggetto incluso nell’oggetto (identificazione proiettiva secondo la Klein); mitica quella fallica.
Maestro: padrone epistemico; produce rimozioni e inibizioni a pensare; per lo più è falso; in francese “padrone” e “maestro” si dice con la stessa parola: maître; anche “amante” e “tenutaria” si dice con la stessa parola.
Mancanza; termine caro a Lacan, che lo applicava a essere.
Masochismo: autoperversione o il soggetto che si fa oggetto dell’altro.
Matematica: sapere che si può apprendere, anche senza maestri; trasmettere, anche senza allievi; affine alla psicanalisi.
Matematico: per l’ignoranza comune è folle; in realtà è solo (j’ai appris à être seul, Grothendieck), ma non è isolato; dimostra teoremi, se è un professore; generalizza teorie, se è un genio; opera con l’ignoranza come lo psicanalista; non chiede analisi.
Medicina: variante aristotelica del discorso del padrone; è il discorso eziopatogenetico delle cause morbose e degli agenti patogeni; la psicanalisi diventa medicina quando si vende per psicoterapia.
Merda: modello più finale che finito di oggetto infinito; è alla base del dono e del denaro, dell’altruismo e dell’egoismo; fonda gli scambi di mercato (odiato a sinistra).
Metapsicologia: dottrina eziopatogenetica di funzionamento dell’apparato psichico,suddiviso in istanze (o sistemi), dove operano cause psichiche (pulsioni); è la mitologiasistematica freudiana.
Mito: discorso dell’ignorante; tenta di parlare dell’essere senza passare dal sapere; istituisce diacronie senza sincronia; in psicanalisi ci sono ancora troppi miti.
Modalità: modo in cui è appresa la verità; tradizionalmente sono quattro: due apodittiche – necessario e impossibile – due problematiche – possibile e contingente.
Modello: costrutto di parti (stati epistemici) tra cui vale una certa relazione, che rende veri certi enunciati e falsi certi altri; in semantica è il presupposto dell’interpretazione; le costruzioni in analisi sono modelli del desiderio inconscio.
Mondo: modo ontologico per dire stato epistemico; oggi il mondo è globalizzato, ma esiste poco; la psicanalisi non ha visioni del mondo, secondo Freud.
Nachträglichkeit o retrospettiva: insieme all’inconscio e alla rimozione originaria forma uno dei tre capisaldi scientifici della dottrina freudiana.
Necessario: vero in ogni stato epistemico; per Lacan è ciò che non cessa di scriversi, per esempio il sintomo.
Negazione: quella freudiana non sempre nega; quella intuizionista implica la contraddizione (pseudonegazione); non nega il sapere.
Niente: modello ultrafinito di oggetto infinito; mangiato dall’anoressia; vomitato dalla bulimia; hegelianamente è l’essere.
Non categorico: oggetto non rappresentabile in modo univoco; esistono modelli non isomorfi che lo rappresentano; per esempio, l’infinito è un oggetto non categorico, in quanto l’infinito numerabile non è isomorfo all’infinito non numerabile.
Odio: passione dell’essere prodotta dall’ignoranza; odi chi supponi ignori il tuo desiderio; è spesso vero; per Lacan all’intersezione tra immaginario e reale.
Oggetto: insieme la cui chiusura possiede punti interni; quello del desiderio è ritrovato per Freud (wiedergefunden); originariamente perduto per Lacan; è infinito.
Omeomorfismo: applicazione tra spazi topologici biunivoca (iniettiva e suriettiva) e bicontinua (continua insieme all’inversa); conserva la struttura di spazio topologico.
Ontologia: filosofia dell’essere o del padrone; praticata dai servi; secondo Lacan è essere agli ordini (à la botte)).
Operatore epistemico: trasforma ogni enunciato in legge logica classica non intuizionista, per esempio: terzo escluso, cancellazione della doppia negazione, legge di Jankov, consequentia mirabilis.
Ossessione: passione epistemica per l’affermazione; può arrivare ad annullarla.
Padre: portatore della legge di interdizione dell’incesto; non è un fatto biologico.
Padrone: produce oggetti attraverso servi.
Paranoia: passione epistemica per l’altro; può arrivare a ucciderlo.
Passe: rito di passaggio da analizzante a analista, escogitato da Lacan; non funzionò.
Pensiero: pratica della res cogitans; si distingue in ontologico ed epistemico.
Perversione: riduce l’oggetto infinito a finito: il feticcio (la merce) o la persona dell’altro (anche se stessi).
Politica: pratica dell’altro collettivo; è provvisoria, finché non si conosce il desiderio degli altri.
Possibile: vero in almeno uno stato epistemico.
Principio di ragion sufficiente: “tutto ha una causa”; dà senso filosofico al mondo; dopo Galilei esistono fenomeni senza causa, per esempio il moto inerziale; il principio di ragion sufficiente è una verità di fatto, non di principio (Hume); fonda la conoscenza.
Probabilità: ragione per scommettere o frequenza di un evento aleatorio.
Proiezione: applicazione di uno spazio prodotto su una sua componente.
Psicanalisi: teoria e pratica dell’inconscio o del sapere che non si sa di sapere; qui è considerata una scienza: scienza dell’ignoranza; è il discorso che crea legame sociale tra analista e analizzante.
Psiche: è un sottoinsieme denso del corpo; distribuita densamente nel corpo; ogni aperto del corpo contiene almeno un punto psichico; per Freud è un apparato, intesoin senso anatomico, cioè formato da province diverse.
Psicosi: costrutto psicopatologico che giustifica l’esistenza degli psichiatri e delle pratiche di contenimento nonché il controllo della devianza.
Psicoterapia: quando la psicanalisi diventa medicina.
Pulsione (der Trieb,spinta): mito eziologico freudiano di ascendenze aristoteliche; la pulsione sessuale è la causa efficiente della soddisfazione sessuale; la pulsione di morte è la causa finale dell’omeostasi delle eccitazioni psichiche; quella sessuale è saldata all’oggetto; quella di morte è senza oggetto; Lacan le unifica.
Punto di frontiera: ogni suo intorno contiene punti dell’insieme e del complemento.
Punto esterno: ha un intorno contenuto strettamente nell’insieme complementare.
Punto fallico: ogni suo intorno contiene infiniti punti.
Punto interno: ha un intorno contenuto strettamente nell’insieme.
Punto isolato: un punto è isolato se e solo se non è un punto limite.
Punto limite: ogni suo intorno contiene un punto diverso da sé; i punti limite definiscono la topologia dello spazio topologico.
Punto narcisistico: lo stesso che punto isolato.
Rapporto sessuale: per Lacan non esiste; non si può scrivere; una finzione; serve a scrivere romanzi.
Reale: uno dei tre registri della soggettività secondo Lacan, quello dei cattivi incontri; è insopportabile.
Realtà: costrutto simbolico-immaginario; esclude il reale; Freud distingue la realtà psichica (die Realität) dalla realtà effettiva (die Wirchlichkeit);
l’Io freudiano gestisce i rapporti tra le due realtà.
Regola di riscrittura: procedimento sintattico che trasforma una fbf in altre fbf; per esempio la verità della negazione (VnonA) si riscrive come falsità dell’affermazione (FA).
Regressione: artefatto dell’approccio narrativo alla verità; non potendo prevedere il futuro si rivolge al passato; genera romanzi e analisi interminabili.
Resistenza: non voler sapere; produce ontologia.
Ricoprimento di un insieme: famiglia di insiemi tale che ogni elemento dell’insieme appartiene a un insieme della famiglia; esistono ricoprimenti aperti, chiusi, finiti.
Rimozione originaria: riguarda il sapere che non accede mai alla coscienza.
Rimozione: sbarramento dell’accesso alla coscienza di un certo sapere.
Ripetizione: effetto della finitezza del soggetto, per cui, esplorati un certo numero finito di stati epistemici, uno deve necessariamente ripetersi, per il principio di Dirichlet dei cassetti; Freud postula una causa della ripetizione: la pulsione di morte; è inutile.
Sapere: precondizione dell’essere; se sai sei; è frutto del cogito cartesiano.
Scienza: costruzione di modelli di infinito; si contrappone a conoscenza della realtà.
Scienze dell’ignoranza: come quella degli oggetti del desiderio è una lista impensabile, direbbe Lacan: matematica, psicanalisi
Scienze umane: o congetturali, secondo Lacan; vicine alle scienze dell’ignoranza.
Scuola: luogo dove si trasmette il sapere acquisito, sotto forma di dottrina; non ha molto a che fare con la psicanalisi, essendo il sapere dell’inconscio un sapere ancora da acquisire, scavando nella rimozione originaria.
Semantica: parte della logica che attribuisce un significato, in genere insiemistico, agli enunciati; tratta modelli e interpretazioni e la loro soddisfacibilità e/o validità.
Seno: modello finito (iniziale) di oggetto infinito; attraversa il soggetto, che lo espelle come merda.
Sessualità: produce qualche godimento e molti disagi; si ignora perché è stata selezionata dall’evoluzione biologica; avvantaggia più la specie dell’individuo.
Sguardo: modello di oggetto infinito; è lo spazio dove il soggetto è visto dall’altro senza vedersi.
Significante: “rappresenta il soggetto per un altro significante”, secondo il logocentrismo lacaniano; termine rapinato da Lacan a de Saussure.
Simbolico: uno dei tre registri della soggettività secondo Lacan; è formato dai significanti e ospita Legge e la Verità (scritte da Lacan con la maiuscola).
Simmetria: regolarità all’interno di uno spazio; non è necessariamente metrica.
Simmetrie: operazioni associative, dotate di unità e reversibili; si possono realizzare in successione per generare altre simmetrie; sono studiate in teoria dei gruppi.
Sincronia: assenza di tempo, tipica della verità matematica o inconscia; contrapposta a diacronia; affine a simmetria; da non confondere con sincronicità, che azzera gli intervalli di tempo ma non li elimina.
Sintassi: parte della logica che tratta degli assiomi e delle regole di deduzione, indipendentemente da ogni interpretazione e da ogni considerazione di verità.
Sintomo: falso godimento.
Soggetto: insieme la cui chiusura è priva di punti interni; la sua modalità logica è la contingenza, intesa come né impossibilità né necessità; si distingue in individuale e collettivo; è finito o compatto.

Soggetto supposto sapere: secondo Lacan inaugura il transfert; in realtà, il transfert analitico è inaugurato da un oggetto che contiene del sapere (agalma, secondo Lacan).
Sogno: falsa rappresentazione del desiderio.
Spazi omeomorfi: spazi topologici tra cui esiste un omeomorfismo; sono considerati topologicamente equivalenti; la tazzina da caffè e la ciambella sono spazi omeomorfi; hanno gli stessi invarianti topologici.
Spazio prodotto: spazio con la topologia meno fine che rende continue le proiezioni sui suoi componenti.

Spazio psichico: luogo strutturato da una famiglia caratteristica di aperture psichiche; sede di fantasmi individuali e collettivi.
Spazio topologico: insieme strutturato da una topologia. Le sue simmetrie formano un gruppo topologico, che conserva la continuità delle applicazioni.
Spazio: insieme strutturato da una famiglia caratteristica di sottoinsiemi.
Stadio libidico: fase dello sviluppo dell’Io; Freud distingue stadi orali, anali, fallici; Lacan aggiunge lo stadio scopico o dello specchio; va aggiunto lo stadio fonico intrauterino.
Stato epistemico: insieme di conoscenze teoriche e pratiche che consentono di costruire una dimostrazione o un mondo; si indica con lettere greche maiuscole.
Sublimazione: attività pulsionale non sessualizzata, secondo Freud; usa libido desessualizzata.
Super-Io; istanza morale freudiana; introietta nell’Io la volontà del padrone; arbitro finale di cosa è realtà; istituisce il tribunale della ragione; arbitro della vera conoscenza.
Tempo epistemico: tempo logico necessario al soggetto per venire a sapere la verità di una congettura; il tempo epistemico è sincronico.
Teorema: punto terminale di una deduzione a partire da assiomi; si indica con |–.
Teoria: sistema di enunciati che si possono sia confermare sia confutare; fa parte di un collettivo di pensiero scientifico; si contrappone a dottrina; il bambino formula teorie sessuali, prima di essere indottrinato a scuola.
Terzo escluso: o è vero A o è vero non A; non vale in generale nell’intuizionismo.
Topica: teoria freudiana dell’apparato psichico; è pseudotopologica.
Topologia: struttura di vicinanza e di continuità; è definita sull’insieme sostegno grazie a una famiglia caratteristica di sottoinsiemi aperti (o di chiusi).
Transfert: trasferimento ipotetico di sapere sull’altro; positivo, se trasferisce sapere effettivo; negativo, se trasferisce ignoranza; trasforma un soggetto – l'analista – in oggetto.
Trauma: causa psichica tuttofare per Freud.
Tutto o Intero: oggetto hegeliano; non esiste; Lacan ha inventato il Non Tutto per parlare del femminile.
Umorismo: ammansisce il Super-Io.
Università: archivia sapere; produce soggetto, in genere trascendentale.
Urina: modello senza limiti (apeiron) dell’oggetto infinito; si spande; fonda l’ambizione umana per il sempre più grande, lo Streben di Faust.
Valore di verità: il vero, il falso o valori intermedi, quando esistono; l’intuizionismo non ammette valori di verità intermedi tra il vero e il falso.
Verità: prescientificamente, ciò che si adegua alla realtà; scientificamente, ciò che produce altra verità; secondo Lacan la verità si può dire solo a metà; due approcci alla verità: narrativo (diacronia) o matematico (sincronia).
Vero: formalisticamente: ciò che non implica contraddizione; costruttivamente: ciò che si sa dimostrare.
Violenza: pratica ignorante dell’altro; l’altro può essere il soggetto.
Voce: modello di oggetto infinito; attraversa il soggetto facendolo risuonare.
Volontà di ignoranza: condizione del godimento: se non sai, godi; non vuole sapere del desiderio; inibisce guarigione e conclusione dell'analisi; la sua scienza è la psicanalisi.
Vuoto: insieme senza elementi; è sottoinsieme di ogni insieme; è unico; è in ogni topologia; in teoria delle categorie è considerato un oggetto iniziale.
Witz: metafora per sorridere; una parola per un’altra; forma la retorica dell’inconscio per dire un po’ di verità.

Termini fuorclusi da questo glossario, perché antropomorfi o parascientifici:

acting out, afanisi, anaclitico, autoconservazione, autoerotismo, autoosservazione, carica, censura, coazione a ripetere, conflitto, compiacenza somatica, controcarica, conversione, destituzione soggettiva, dinamica, empatia, energetica, fattore economico, fattore quantitativo, filogenesi, formazione dell’inconscio, formazione reattiva, fuorclusione, ideale dell’io, investimento, io ideale, io piacere, istanza, istinto, latente, latenza, leggi di condensazione e spostamento, lettera, libido desessualizzata, meccanismi di difesa, meta pulsionale, metafisica, metafora, metonimia, monoteismo, oggetto-causa del desiderio, politeismo, preconscio, principio di piacere, principio di realtà, psicopatologia, psicosi da transfert, psicosi narcisistiche, rappresentazione, razionalizzazione, reazione terapeutica negativa, schizofrenia, scissione, sembiante, sessuazione, sistema, soddisfazione, sovradeterminazione, tornaconto della malattia, zona erogena.

Termini in forse, perché o troppo tecnici o troppo comuni o comuni tecnicizzati:

allucinazione, altro, anima, bene, costituzione, cognitivismo, cura, darwinismo, depressione, dolore, dualismo, emozioni, famiglia, fantasia, felicità, idealismo, illusione, lamarckismo, libertà, male, ontogenesi, orda, parentela, parricidio, religione, resti diurni, riparazione, sadismo, scelta oggettuale, sé, senso d’inferiorità, sostituto, tabù, telepatia, totem, uomo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SAPERE IN ESSERE

SAPERE IN DIVENIRE

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